itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

25 Aprile 2006

Recensione: Il Fulmine

Continuo la pubblicazione di recensioni passate, per rimpolpare l’archivio.

Bel nome, Il Fulmine. D’impatto, di carattere e con una storia d’altri tempi alle spalle. Qui un fulmine si è abbattuto davvero, nel lontano 1923. Come se a Falluja aprissero una taverna chiamata “Il fosforo bianco”; di gente con questa forza d’animo la pianura padana non ne sforna più. E della pianura padana un locale del genere, fiero della sua denominazione “trattoria”, può sicuramente esserne l’emblema con i suoi piatti a base di animali da cortile, polente dal grato sapore di grano, verza, tortelli… la famiglia Bolzoni vi farà vivere un’esperienza “polentona al 100%”, roba da convincere Tony Sperandeo e Roy Paci a candidarsi per la Lega alle amministrative in Sicilia.

La vittima:
Trattoria IL FULMINE
Via Carioni, 12
Trescore Cremasco (CR)
Tel.: 0373 273103
Si spendono sulle 60€ vini esclusi

La location:
Partendo da Crema si arriva a destinazione seguendo la strada di Palazzo Pignano/Scannabue. Trescore vi accoglierà tra due braccia di case multicolore che si stringeranno gradatamente fino alla piazza del Municipio. Il Fulmine è proprio lì di fronte. Se il nebbioso tour tra campi, cascine e mucchi di fumante letame non fossero bastati a farvi entrare nello spirito del posto, ci penserà l’atrio della trattoria con le sue foto agricole in bianco e nero e la compagnia di vecchietti (veri, non in foto) che parlando in dialetto strettissimo, scambieranno con voi un sorriso sdentato tra un bicchiere di rosso e l’altro. Nella sala con camino, tra tenui tonalità mortadella e maschie travi di legno, Gianni Bolzoni vi racconterà le proposte della cucina.

Il rancio:
Terrina di fegato grasso con salsa al vino bianco
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Buona ma non eccezionale… è tendenza di questo locale usare abbinamenti delicati con il fegato grasso, preferisco più contrasti.

Raviolo ripieno di anatra e ricotta di pecora con burro aromatizzato alla salvia
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Una bella coppia di grossi goduriosi ravioli, sapidi e appaganti

Carrè di agnello leggermente aromatizzato al balsamico
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Cinque costolette succose e croccanti con salsa al vino rosso e spinaci

Cassoeula di oca
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Un piatto da andar via di testa. Una sontuosa coscia d’oca servita con polenta, verza e tanta puccia.

Torta di caffè al caramello
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Rinfrescante e corroborante, coperta da un croccante crumble al caramello. Forse il semifreddo al caffè è un po’ troppo caramelloso ma è un peccato veniale.

La selezione di formaggi è straordinaria, il culatello curato insieme alla famiglia Cantarelli

Considerazioni finali
Dopo una signora mangiata, nessuno della tavolata si sente appesantito: segno di tradizione rispettata ma con intelligente uso dei grassi.

Giudizio Itadakimasu:
ääää
Se siete stufi di spume, fusion, cucina molecolare e quant’altro…

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