itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

16 Aprile 2006

Recensione:Il Liberty

Ripubblico una mia vecchia recensione per ricostruire l’archivio anche qui.

Da un po’ di tempo a questa parte, a Milano si stanno facendo un nome dei giovani con in testa un’idea geniale: mettiamo su delle belle tavole, in cui con la nostra tecnica valorizziamo materie prime non troppo sborone per ottenere ottimi rapporti qualità prezzo. Come dire, l’America scoperta di nuovo. Capitanati da Davide Oldani, bandiscono tartufo e foie-gras e aprono locali dall’ambiente accogliente e gradevole e dal servizio informale e dinamico. Dal Lovenfood al Nuovo Macello, ognuno declina a modo suo questa stessa idea di fondo. Così, uno che si trova a Milano potrà scegliere tra le più istituzionalizzate cucine d’Italia (i vari Sadler e Santini), i giovani rampanti e, che ne so, Burger King, Spizzico, l’Autogrill di San Zenone… Milan l’è un gran Milan.

La vittima:
Ristorante Il Liberty
Via Montegrappa, 6
Milano
Tel.: 02-29011439
http://www.il-liberty.it/
Si spendono sui 45/50€ vini esclusi

La location:
Un ristorantino raccolto, dall’illuminazione soft, mattoni a vista e musica d’atmosfera; giusto i tavolini sono un po’ sacrificati, soprattutto nel bello e intimo “sottotetto” con ringhiera che dà sulla sala principale, ma un croccante pinzimonio di benvenuto aiuta ad adattarsi. Andrea Provenzani ha costruito un locale (per fortuna) impermeabile all’ambiente esterno: qui dentro termini come “lounge”, “disco-restaurant” e tutto il tunz-tunz che li accompagna sembreranno lontani anni luce, lo sono solo qualche centinaio di metri. La sua cucina è assolutamente coerente, basata sulla tradizione, sui prodotti e su accostamenti mai azzardati.

Il rancio:
Quattro modi di intendere il tonno
ääää
Lo intendiamo così: crudo, marinato agli agrumi accompagnato da verdurine, salame con arancia rossa, bottarga su melanzana sott’aceto

Risotto con fagioli borlotti, cozze e bottarga
ää1/2
Morbido e delicato, e sulla bottarga (di tonno) non si lesina

Costoletta di vitello alla milanese con sformati di patate al rosmarino
ääää
Un’ossequiosa “orecchia d’elefante”, morbida, dorata, succosa: un monumento a Milano

Dolcissimo
äää
Quattro assaggi dei dolci in carta: crema bruciata al cocco con carpaccio d’ananas (il migliore), torta di mele, gelato alla cannella, cremoso di cioccolato fondente… quest’ultimo nella versione “originale” è servito con crostatina di pere e gelato alla crema: magari così smorzato sarebbe meno impegnativo ma è ugualmente goloso e peccaminoso come solo i dolci al cioccolato (cru guanaja che se non sbaglio è della Valrhona) sanno essere.

Gli optional:
Due menù degustazione a 40 e 44€
A mezzogiorno menù a 16€

Giudizio Itadakimasu:
ää1/2
Una delle migliori tavole giovani di Milano, aspettatevi notizie anche dalle altre, sempre qui ovviamente…

 

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