itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

13 Maggio 2006

Tristezze di “giornalista”

Le virgolette sono  d’obbligo… andiamo bene, il Borgo Notizie di San Colombano non mi pubblica! Ho sfogliato e risfogliato il numero di Maggio ma picche! Nada! Nisba! Vabbè, evidentemente i miei pezzi non erano all’altezza. Quando rinasco rifaccio il classico, così il mio italiano migliorerà. Sarà per il prossimo numero… amare lacrime. A cosa posso abbinarle? Mi sa che opterò per l’Amedei Chuao. Ma sì và…

4 Commenti a “Tristezze di “giornalista””

  1. il borgo notizie di san colombano???? ma che cavolo è??
    ti rifilo una delle primelezioni di giornalismo che qualcuno di nemmeno poco famoso fece a me: se hai ambizioni cominci dal puntare più in alto che puoi. Per scendere c’è sempre tempo…

  2. Cacchio Sigrid, sei sempre una grande! Che te devo da di’… mi sento un po’ supponente (oltre che non abbastanza preparato) per mandare roba a cucina e vini,viaggi e sapori, gamberi e quaquaraqua. Eppoi al Cittadino di Lodi mi hanno fatto fare solo lo standista! Tenere duro, tenere duro!!! AAAARRRRGGGGHHHHH!!!!!!

  3. Sentimi bene, non so proprio chi te lo faccia fare, ma se proprio vuoi diventare giornalista enogastronomico lascia perdere per il momento l’enogastronomico e comincia a fare il giornalista. Vai dal Cittadino di Lodi (che, confesso, non conosco), vai da tutti i periodici locali della tua zona e mettiti a disposizione per scrivere di incidenti stradali, consigli comunali, presunto Ufo avvistati da nottambuli ed insonni, e di tutto quanto fa notizia. E’ una sorte che non augurerei al mio peggior nemico, ma se proprio ci tieni fai il giro delle redazioni, e proponi a ciascun giornale NON un articolo enogastronomico, ma un articolo che possa interessare QUELLO specifico giornale. E non metterti genericamente a disposizione: porta idee ed argomenti concreti. Dopodichè preparati ad essere pagato poco, e ad essere a disposizione giorno e notte per i sunnominati Ufo, incidenti stradali eccetera, finchè non avrai imparato a cucinare una notizia (de gustibus…) e finchè non avrai messo insieme i due anni di collaborazioni retribuite che ti consentono di diventare giornalista pubblicista. E magari nel frattempo prova a scalare la gerarchia delle testate, passando dal Borgo Notizie di San Colombano (con tutto il rispetto)ad una corrispondenza da un qualche pur sperduto comunello, ma per il Corriere della Sera. E a quel punto, pur continuando a correre dietro agli Ufo e agli incidenti stradali, potrai cominciare a proporre idee per servizi enogastronomici ai Gamberi vari. Però, dai retta a me: sei ancora in tempo per cambiare idea.

  4. Tutti i commenti mi vanno bene ma che ne dite se vi racconto che un giovane di mia conoscenza di 29 anni, con 200 articoli di cinema, teatro, cronache varie presso testate del lodigiano, in attesa di fare 2 anni per diventare pubblicista ( ha “perso tempo” a fare il servizio militare), ha fatto domande alle TESTATE DI TUTTA ITALIA ma nessuno risponde ( laurea in filosofia con 110 e lode, tesi sul cinema, specializzazione in montaggio cinematograficoe stage..ed altro….).TUTTI DANNO LAVORO MA NON RETRIBUITO: CHE LAVORO E’? NON E’ CHE BISOGNA CONOSCERE QUALCUNO? PONGO A VOI LA DOMANDA RETORICA

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