itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

Archivio di Luglio 2006

27 Luglio 2006

Siamo tutti rincretiniti

Sì, perché, dai, chi ce lo fa fare? Kilometri e kilometri per un pranzo o una cena, ore a spignattare, acquisti in spacci improvvisati in qualche cascina, dop, igp, igt… e invece. Vivere meglio si può.

"Immaginate di andare al mercato solo una volta ogni 6 mesi. Immaginate di pagare meno di un dollaro per pasto. Immaginate di non dover mai più lavare i piatti, tagliare la verdura o apparecchiare la tavola. Suona bene, no?"

Già, ma come entrare in questo magico Eden? Semplice, mangiando a pranzo e cena cibo per primati, pescandolo direttamente con le mani da uno dei sacconi in cui è venduto. E’ un cibo nutriente ed equilibrato anche per le grandi scimmie, e, alla fine dei conti, che cos’è un homo sapiens? Ma di cosa sa ’sta roba? Si sopravvive ad una settimana di questo regime alimentare? Come si va di corpo? Per rispondere a tutte queste curiosità, cliccate qui. Foto, video, blog. Chiudo con una dotta citazione ( a memoria, magari un po’ imprecisa):

Cosa mangi?
Happy Pork!
Mangi il cibo dei maiali?
E’ bono, sa de prosciutto…

Vabbé, dammene un po’ va’…

Dialogo tra Renato Pozzetto e Christian de Sica, dal film "Ricky e Barabba"

 

 

 

 

 

(more…)

Nessun Commento »

25 Luglio 2006

Madonnina del Pescatore: meraviglie e cazzatine

E’ stato Davide Scabin che mi ha fatto venire la mania dei menù degustazione.

Col suo menù creativo è riuscito ad inventarsi qualcosa che và al di là dei soliti piatti spizzicati dal menù, divisi in carne o pesce e con antipasto omaggio. Un’esperienza diversa dalla carta, che ti fa proprio venire voglia di ritornare per provare tutte quelle “robe là” che hai lasciato indietro. Così, dopo aver realizzato che alla Madonnina del Pescatore c’era una degustazione di 16 portate classificate per anno di ideazione, Marzocca di Senigallia è diventata l’obiettivo delle mie brame. Certo, il menù di Scabin non era esente dalle famigerate “cazzatine”, ma quello di Cedroni? Nemmeno. Ah, l’intro su Moreno Cedroni, il Susci e tutto il resto ve la risparmio, tanto so che scrivo per una nicchia. Quando farò il pezzo per il Borgo Notizie ci penserò. Eggià, che bello studiare comunicazione… via col contributo:

 

La vittima:

Ristorante Madonnina del Pescatore

Lungomare Italia, 11

Marzocca di Senigallia (An)
Tel. 071/698484

http://www.madonninadelpescatore.it/

Il menù degustazione creativo costa 120€ a testa, il tradizionale 80€. Alla carta si spendono 80/100€.

 

La location:

Per i motociclisti in ascolto, ecco la chicca: partendo da Cattolica, dirigetevi verso Gabicce Monte e percorrete tutta la strada Panoramica del Monte san Bartolo. 50 km da percorrere in un’oretta, con tante belle curve, vegetazione lussureggiante, sorprendenti aperture sul mare, borghi, ville e chioschi di piadina. E’ anche dignitosamente asfaltata, il che non guasta mai. Arrivati a Pesaro tornerete sull’adriatica che vi porterà a destinazione. Sul lungo mare di Marzocca, una cappelletta in mattoni votata alla Madonna (del pescatore, ça va sans dire) vi indicherà che siete arrivati. Il ristorante è un cubo di vetro dalle pareti gialline punteggiate dal blu intenso dei bicchieri, la grande libreria in sala vi darà l’impressione di stare mangiando nel soggiorno di casa Cedroni. Occhio al funereo bagno tutto nero: per uscire, dovrete cercare a tentoni la maniglia, un buchetto nero, su una porta nera. Un test di intelligenza (da me fallito)? Aguzzate la vista!

 

Il rancio:

Pronti, via: L’americano solido. I cubetti di gelatina di Martini e Campari sono immersi nella spuma di arancia. Un aperitivo insolito ma niente di che: cambiando la consistenza degli ingredienti il risultato (in questo caso) non cambia. L’aperitivo continua con il gelato al Parmigiano di Ferran Adrià: il gelato è servito tra due cialde che creano un piacevole effetto “cucciolone”. Stessa considerazione di prima. Il livello si alza col Caviale Asetra servito sulla burrata. La sezione aperitivi si conclude col celebrato Susci.: spigola in acqua di pomodoro e erba cipollina, spada con tonnata, pistacchi e fagioli cannellini, il tonno con la colatura di alici e la pannocchia su pappa al pomodoro. Che dire, degno della sua fama. Se i pesci fossero stati 40 sarei andato avanti ad oltranza.

 

Si comicia a fare sul serio. Le capesante, grosse, morbide, saporite, bruciacchiate sotto e crude sopra, servite con purée di patate e piselli, si azzannano con voluttà. L’apice si toccherà dopo con la zuppa di cavolo con uova di seppia e gelato alle alici, un piatto vario, completo, equilibrato; la stracciatella con brodo di vongole veraci è solo un gradino sotto. Giusto quando ci si cominciava a stancare di usare il cucchiaio viene servito il croccante rombo fritto con salsa giardiniera, impreziosito da una “sfogliatina” della sua pelle. La parabola si fa discendente con il guanciale di vitello con trippa di rana pescatrice che lascia la bocca decisamente troppo unta.

 

Arriviamo alle dolenti note, i formaggi. Una fettina di tomino piemontese (???) con una cucchiaiata di confettura di fragole al timo e limone e qualche grammo di formaggio di fossa con gelatina di Morro d’Alba. Decisamente da rivedere, o meglio, eliminare. Imbarazzante.

 

Il pre-dolce è il momento delle cazzatine. Il favoleggiato ciocco cocco seppia si rivela niente di più di un cioccolatino al cocco (e la seppia?), e la mousse di cioccolato con riccio di mare e olio alle clementine un incomprensibile incaponirsi sull’accoppiata pesce-dolce. Fortunatamente il dessert “ufficiale” è un capolavoro: l’eterea millefoglie con spuma di gianduia e mozzarella con spuma di zenzero e gelato al pepe di Sechuan. Trovarsi un cubetto di mozzarella sotto i denti aggiunge al cioccolato una sensazione di latte golosissima, è un dolce freschissimo, se ne mangerebbero a secchiate. La conclusione è curiosa e modaiola: lo zabaione ghiacciatissimo, trasformato in una sorta di crocchetta grazie al trattamento all’azoto liquido. Immerso in un fantascientifico secchiello avvolto da una nebbia gelida, la crema, sifonata al momento assume la consistenza di una meringa dall’interno liquido. Divertente.

 

Conclusioni finali:

Che dire, un’esperienza divertente, con degli alti e dei bassi. Tutto sommato, credo che la prossima volta pescherò dalla carta. Anzi, per dovere di cronaca, la prossima volta vado da Uliassi.

 

Giudizio Itadakimasu

äää1/2

Tutto perfetto, ma un dubbio rimane: perché quelle posate lunghe trenta centimetri?

 

(more…)

1 Commento »

13 Luglio 2006

Tutti contro Roma!!!

Supportate Informacibo e coprite di mail i responsabili dell’aumento dell’IVA da 10 a 20%….

Ecco i rappresentanti dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati:

 

BONELLI_A@camera.it (Verdi)

BRUGGER_S@camera.it (Misto-Minoranze linguistiche)

POMICINO_P@camera.it (Democrazia Cristiana - Partito Socialista)

DONADI_M@camera.it (Italia dei Valori)

FABRIS_M@camera.it (Popolari-Udeur)

FRANCESCHINI_D@camera.it (L’Ulivo)

LARUSSA_I@camera.it (Alleanza Nazionale)

MARONI_R@camera.it (Lega Nord Padania)

MIGLIORE_G@camera.it (Rifondazione Comunista)

SGOBIO_C@camera.it (Comunisti Italiani)

VILLETTI_R@camera.it (La Rosa nel Pugno)

VITO_E@camera.it (Forza Italia)

VOLONTE_L@camera.it (Unione dei Democratici e dei Democratici di Centro)

 

Presidenza del Consiglio dei ministri
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00186 Roma - Italy
tel. +390667791

Tutti i dati e le considerazioni dei professionisti qui.

Coraggio ribelli, affondiamo l’impero!

(more…)

Nessun Commento »

7 Luglio 2006

Recensione: I Castagni

“Nella campagna di Vigevano…” mah. Vi do un’idea della campagna di Vigevano: via L'ingressodell’artigianato diventa via dell’industria che a sua volta diventa via del commercio. Prima di arrivare al deposito di zio Paperone infilatevi in via della Presciutta. Lì si comincerà ad allontanarsi dagli onnipresenti calzaturifici e i cartelli vi guideranno nelle anguste mulattiere che vi porteranno da Enrico Gerli. Enrico è un Giovane Ristoratore d’Europa, anche se l’energia e l’entusiasmo che la gioventù dovrebbe portare effettivamente latitano. La sua cucina è un po’ indecisa, si barcamena tra la leggerezza zen della modernità e la pomposa gaudenza della tradizione tout cour, senza lasciarsi sedurre da nessuno e lasciando un po’ perplesso anche il commensale. In tutto questo, suggestioni della bassa in cui si fanno curiosamente spazio gli agrumi, a condire il foie gras, profumare le più-rurali-non-si-può polpettine di benvenuto, e concludere con lo splendido dolce.

 

La vittima:

Ristorante I Castagni
Via Ottobiano, 8/20
VIGEVANO 27029 PV
Tel. +39 0381 42860
Fax. +39 0381 346232

www.ristoranteicastagni.com

info@ristoranteicastagni.com

Si spendono sui 50/60€ a testa

La location:

Il ristorante è ambientato nella casa di campagna della famiglia Gerli, e della casa di campagna ha tutto: le sale si rincorrono tra legno, porcellane, il camino e la veranda. Il parcheggio lo trovate di fronte all’entrata, nel giardino riccamente popolato, manco a dirlo, di castagni.

 

Il rancio:

Alternanza di petto d’oca e fegato grasso crudi ed affumicati alle spezie, terrina di fegato grasso e frutta secca.

äää

 

Un piatto per veri lussuriosi. Oca accompagnata da oca, servita con oca, con contorno di oca. Nonostante la sua  presenza timida, buttatevi sulla salsina di limone, il valore aggiunto del piatto.

 

Tortelloni ripieni di faraona arrosto e ricotta “seirass” con taccole, piselli e speck d’oca, vellutata di asparagi.

ä1/2

 

L’occasione mancata: nonostante i golosi richiami del titolo, tutto il ben di Dio d’accompagnamento si perde un po’ per strada.

 

Piccione alle due cottura con spinaci uvetta e nocciole, salsa al tartufo primaverile e vincotto.

äää1/2

 

Ecco: qui il classico è interpretato con classe e abbondanza. Mi sono anche concesso l’ottima selezione di formaggi, con uno splendido capitolo sui super puzzolenti stagionati che piacciono a me.

 

Tortino caldo di ricotta e limone, delizia morbida al limoncello, gelato all’arancia e finocchio candito, olio al mandarino.

ääää

Una conclusione da sogno, una composizione di agrumi senza nessun punto debole.

 

Giudizio Itadakimasu

ää1/2

Che dire, niente lampi di genio, ma nemmeno cadute di stile. Se amate le emozioni forti optate per altro, se siete degli eleganti imprenditori della calzatura apprezzerete di sicuro.

(more…)

Nessun Commento »

Dall’aldilà

Finalmente ci siamo. Dopo lunga e penosa malattia, la mia linea ADSL è indipendente dall’odiata Telecom che ha fatto tutto il possibile per limitare le mie attività online da quando ha cercato di propinarmi uno sgarrupato router della Pirelli, probabilmente progetatto da Bobo Vieri appena prima di passare al Milan. Ringrazio tutti per la pazienza e l’impazienza, maialeubriaco, topdilivello  e quelli a cui sono mancato. Soprattutto, noterete nella barra di shinystat che è stata superata la quota 100000. Anche per questo vi meritate un regalo, un download che diminuirà drasticamente la produttività di uffici e redazioni. Eccolo qui:

REGALO

Il gioco del Pranzo è Servito! Giochi, scenografie, la ruota da girare… c’è pure Corrado! Un tuffo nei ricordi. Lo faccio anche per ringraziare indirettamente gli autori dello splendido sito  dedicato al quiz, ai quali ho scippato le portate che ho messo nella nuova testata.

Ancora grazie!!!

(more…)

3 Commenti »