I Cannola
Pino Correnti, classe 1925, ha un passato da commediografo, poeta, pittore, direttore del Teatro Manzoni di Milano; la sua cultura gli permette di scrivere introduzioni storiche sulla gastronomia siciliana che partono dal paleolitico e arrivano ad una generazione prima di Sultano e Cuttaia. Potete quindi immaginare la ricchezza della prosa e dei contenuti del suo "Diamante della grande cucina di Sicilia" (Golosia & C. Mursia, 32€). Da quest’opera imprescindibile vi regalo una piccola poesia dedicata alla cosa duce che amo di più, anche al di fuori dei confini Siciliani: I Cannola.
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Beddi cannola di Carnalivari Megghiu vuccuni a lu munnu ‘un ci nn’è: Sù biniditti spisi li dinari Ogni cannlu è scettru d’ogni Re. Arrivinu li donni a didistari; Lu cannolu è la virga di Moisè: Cu nun ni mancia, si fazza ammazzari, Cu li disprezza è un gran curnutu affè! |
Belli i cannoli di carnevale, miglior boccone al mondo non c’è: sono una spesa benedetta i denari; ogni cannolo è scettro di ogni Re. Le donne giungono ad abortire; Il cannolo è la verga di Mosè: Chi non li mangia, si faccia ammazzare, Chi li disprezza è un gran cornuto, affè!
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Amen, soprattutto per gli ultimi due versi… "La ricotta di pecora sa di animale", "I canditi non mi piacciono!"… cornuti, ecco cosa siete!



Giusto! Ben detto! Quando sento persone affermare simili bestemmie mi viene voglia di scorticarle…il cannolo è sacro e non si può non apprezzare! Viva la ricotta di pecora ed i canditi!
Scritto da Claudio sarchia, il 22 Agosto, 2006 at 09:39
Ecco il video di una pasticceria siciliana mentre il pasticcere riempie i cannoli!
http://www.ilcannocchiale.it/multimedia/RoxyBar/cannoliecxartocci.wmv
Scritto da Roxy Bar, il 22 Agosto, 2006 at 11:23