itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

21 Agosto 2006

I Cannola

Pino Correnti, classe 1925, ha un passato da commediografo, poeta, pittore, direttore del Teatro Manzoni di Milano; la sua cultura gli permette di scrivere introduzioni storiche sulla gastronomia siciliana che partono dal paleolitico e arrivano ad una generazione prima di Sultano e Cuttaia. Potete quindi immaginare la ricchezza della prosa e dei contenuti del suo "Diamante della grande cucina di Sicilia" (Golosia & C. Mursia, 32€). Da quest’opera imprescindibile vi regalo una piccola poesia dedicata alla cosa duce che amo di più, anche al di fuori dei confini Siciliani: I Cannola.

Beddi cannola di Carnalivari

Megghiu vuccuni a lu munnu ‘un ci nn’è:

Sù biniditti spisi li dinari

Ogni cannlu è scettru d’ogni Re.

Arrivinu li donni a didistari;

Lu cannolu è la virga di Moisè:

Cu nun ni mancia, si fazza ammazzari,

Cu li disprezza è un gran curnutu affè!

 

Belli i cannoli di carnevale,

miglior boccone al mondo non c’è:

sono una spesa benedetta i denari;

ogni cannolo è scettro di ogni Re.

Le donne giungono ad abortire;

Il cannolo è la verga di Mosè:

Chi non li mangia, si faccia ammazzare,

Chi li disprezza è un gran cornuto, affè!

 

Amen, soprattutto per gli ultimi due versi… "La ricotta di pecora sa di animale", "I canditi non mi piacciono!"… cornuti, ecco cosa siete!

2 Commenti a “I Cannola”

  1. Giusto! Ben detto! Quando sento persone affermare simili bestemmie mi viene voglia di scorticarle…il cannolo è sacro e non si può non apprezzare! Viva la ricotta di pecora ed i canditi!

  2. Ecco il video di una pasticceria siciliana mentre il pasticcere riempie i cannoli!
    http://www.ilcannocchiale.it/multimedia/RoxyBar/cannoliecxartocci.wmv

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