Massimo Bernardi aveva l’opinione che i due migliori ristoranti della riviera romagnola fossero la Locanda Liuzzi di Cattolica e l’Acero Rosso di Rimini. Dopo la paccata ricevuta in quel di Cattolica mi trovavo diffidente nei confronti del ristorante di Fabio Rossi (cucina) e Marco Tosi (sala) ma, fortunatamente, i gusti miei e dell’ex-peperosso qui si sono incontrati. E non poteva essere diversamente; in cucina c’è una mano inappuntabile, equilibrata su ogni tipo di cottura, dall’affumicatura che impreziosisce l’invitante sgombro di benvenuto, alla scottatura del carpaccio di scampi, al risotto… e poi l’olio, il pane, le birre di Teo Musso. Ecco cosa cerco io in un ristorante: vizi. E gente tanto diabolica che non smetta mai di tentarmi.
La vittima:
Ristorante Acero Rosso
Viale Tiberio, 11 - Borgo S.Giuliano
47900 Rimini
Tel 0541 53577
www.acerorosso.it
Si spendono sui 50/60 euro
La location:
Sì, è a Rimini, ma Borgo San Giuliano è tutta un’altra cosa. Ci sono viottoli, piazzette nascoste, case color pastello e i murales dedicati a Fellini. Basta incamminarsi in una delle traverse di quel viale Tiberio che è meta della nostra gita e il borgo si farà scoprire, facendovi girare in tondo col naso a mezz’aria. Se non ne potete più della “bella vita” alla Lucignolo (“ehi ehi ragazzi! Sono il vostro Lucignolo, che figata!” ma daaaaiiiii…) passate di qua e rimettetevi in pace, se non proprio col mondo, almeno con l’APT Romagna. Un appunto: se vicino al ponte Tiberio trovate il tizio che porta a spasso il pavone, non avvicinatelo (il pavone, non il tizio). Potreste incappare in una sequela di blasfemità da staccare i crocifissi. Dentro, l’atmosfera è rilassante, raccolta. Tanto legno illuminato da tante candele (non abbastanza per le foto col cellulare, ahimé) e un incantevole giardinetto-area fumatori interno in cui gli aceri rossi danno un’aria canadese-zen.
Il rancio:
Ho scelto il menù “Gli irrinunciabili”
Il Carpaccio di Scampi leggermente scottato, pesto al basilico
ää1/2
Delicato e profumato, con scampi così si casca sempre in piedi
La Polentina soffice, Calamaretti, zucchine e tartufo nero
äää
Morbida, vellutata con tanta puccina e la cottura perfetta per ogni ingrediente
Il Risotto all’Astice, ristretto di Sangiovese
ääää
Splendido l’astice, splendida la salsina, tecnicamente perfetto.
Il Rombo Chiodato, erbette di campo alla crema, salsa al Porto e scalogno
ää
Buono, ma quelle erbette un po’ stracotte avevano l’aria degli spinaci filanti 4 salti in padella. Non le ho proprio capite.
Semifreddo al frutto della Passione e fior di latte, insalata di mango, ananas e rucola
ää1/2
Un assaggino che non farebbe media, ma fresco e stuzzicante il giusto, rucola compresa.
Sfogliatina di mele, sorbetto alla mela verde, crema alla vaniglia
ää
Dessert poco fantasioso, ma affidabile.
Giudizio Itadakimasu
äää
Poca moda, tante certezze.
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Scritto da massimo de marco alle 1:53, in Ristoranti
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