Questo post non lo volete leggere.
Agosto 2004. I Carabinieri intercettano un camion stracolmo di maialini (erano 400) diretto a Cagliari. Venivano direttemente dall’Olanda in barba a qualsiasi norma sul trasporto di animali. E’ l’episodio che avvia l’operazione porceddu che porterà alla luce un traffico di maialini non conformi per dimensioni al mercato Olandese e quindi portati in Sardegna per essere poi spacciati per porceddu "originali".
Inizio 2000. Il costo della carne bovina è crollato: gli animali sopra i 24 mesi sono sospettati di trasmettere il morbo della mucca pazza e la maggior parte dei produttori se ne tengono alla larga. Il gruppo Cremonini ne fa incetta a prezzi stracciati. Parte di questa carne andrà ad una nota ditta di omogeneizzati come "manzo al di sotto dei 24 mesi", i NAS stabiliranno che si trattava di animali tra i 5 e i 17 anni di età.
Proseguiamo? Cosa controllano le aziende che rilasciano certificazioni di qualità? Controllano davvero qualcosa o basta pagarle? Esiste pesce senza mercurio? Quante emergenze alimentari ci sono all’anno, al mese, alla settimana, di cui i consumatori non sono a conoscenza?
Paolo Conti è l’autore di "La leggenda del buon cibo italiano e alti miti alimentari contemporanei", un libro che fa proprio male leggere. Non la caccia alle streghe di qualche ambientalista invasato, ma il lavoro che raccoglie i risultati di 2 anni di inchiesta giornalistica. Scritto con penetrante curiosità, è un insesorabile susseguirsi di domande scomode e di approfondite risposte che proprio non vorremmo sentire.

C’è anche un blog di supporto che ho messo da un po’ nei miei link. Buona lettura. Si fa per dire…


