Dal mio archivio, la rece del Combal.0. Visto che non posso essere a Squisito a San Patrignano a vedere Scabin dal vivo, lavoro di memoria… le foto le ho prese da Google immagini, infatti sono più carine del solito, no? Buon divertimento.
Questa recensione è il risultato dell’esperimento su cavia umana di cui accennavo in questo post.
RECENSIONE: Combal.zero
Dura la vita dell’esploratore spaziale a bordo dell’Enterprise prima maniera, il modello NX-01. I motori non spingevano oltre curvatura 5, grazie agli spocchiosi vulcaniani che non hanno voluto condividere le loro tecnologie di propulsione, niente teletrasporto per materia organica, si scendeva a terra con navicelle, per di più manovrate senza raggio trattore, e il replicatore di cibi non era niente di più di un distributore di bevande (tra cui l’acqua carbonata, per la felicità dell’avvenente sub-comandante T’Pol), tant’è che il capitano Jonathan Archer usava avvalersi dei servigi di un cuoco di bordo. Ecco. Chi meglio di un Davide Scabin avrebbe potuto alleviare le sofferenze dell’equipaggio dell’Enterprise? La sua cucina d’altronde sembra fatta per viaggiare nello spazio, pasti completi in scatola, cocktail avvolti in camere d’aria, osterie portatili. Probabilmente, fosse stato per lui, gli astronauti della stazione spaziale internazionale avrebbero potuto portarsi dietro qualcosa di più del Parmigiano sottovuoto. Ma non solo futuro. Il menù creativo del Combal.0 ha momenti che possono risvegliare il bimbo goloso che c’è in ognuno di noi. Le caramellone da scartare, le palette da gelato in plastica colorata, gli smarties che pendono da un palloncino… è natale a ogni portata. E non solo salti temporali, ma trip filosofici che meritano un approfondimento. Col famigerato cyber-egg si partecipa alla “nascita” del pulcino virtuale con un bisturi: ci saremo proprio meritati la nostra bella cucchiaiata di caviale visto che gli avremo fatto da ostetrici. Uova da uovo. L’avventore è nutrice del suo pasto. Questa sì che è maieutica. Avrei in mente un’altra sega mentale sul ruolo della plastica e delle posate tra Scabin e Ducasse ma ve la risparmio. Concludo dicendovi che al di là di tutto questo, nei piatti non c’è solo forma, ma tanta, tanta sostanza. Bocconi ricchi, goduriosi, lascivi, lussuriosi. In un unico menù convivono ostriche, baccalà, caviale, foie-gras, tartufo, trippa, bagna-caoda… continuate a leggere.
La vittima:
Ristorante Combal.zero
Piazza Mafalda di Savoia
Castello di Rivoli
(Museo di arte contemporanea)
Tel:011-9565225
http://www.combal.org/
combal.zero@combal.org
La location:
Arrivarci è un piacere per quanto è semplice. Rivoli ha una sua uscita autostradale apposita e in paese le indicazioni per il castello/museo d’arte contemporanea sono ovunque. Parcheggiata l’auto di fronte alla reggia sabauda cercate sui cartelli il ristorante-caffetteria del museo.. Attraversate il colonnato “ornato” da lugubri cadaveri decomposti di cornacchie (o qualcosa del genere, io l’arte contemporanea proprio non la capisco) e cercate un grosso cubo di vetro coperto d’edera. Il combal è quello lì. La parola alla cavia:
Il rancio:
HAMBOOK

ää1/2
Molto carina la scelta di servire la portata (prosciutto patanegra e crema di melone) all’interno di un libro di plastica. Quanto al gusto, niente male.
POLENTA MORBIDA E CROCCHETTA DI FOIE GRAS
ääää
Il cameriere ci ha servito una piccola ciotola con all’interno polenta fredda ed una crocchetta di foie gras. Il vero peccato è che di crocchetta ce ne fosse una sola, data la sua bontà. Ma forse è stato meglio così, visto quello che è venuto dopo.
OSTRICA VIRTUALE
äää
Descriviamo il piatto: due cubetti di anguria (!) con sopra mandorle e bottarga. Da mangiare ad occhi chiusi, come indicato dal cameriere. Risultato: consistenza e sapore danno la sensazione di masticare una vera ostrica. Intrigante.
OSTRICHE, ZUCCHINI, ACETO PROVENZALE E FONDO DI CROSTACEI
äääää
Un solo aggettivo per descrivere questa portata: divina. Dopo l’ostrica virtuale non c’era modo migliore per riportarci alla realtà. Non mi addentro nei particolari in quanto non competente, ma solo questo piatto vale il menu.
ZUPPIZZA
ääää
Davide Scabin ha ricevuto alcune critiche maliziose in seguito alla sua volontà di scomporre la pizza ai minimi termini. Invece questo piatto è molto riuscito: la crema di formaggio, la fetta di pane croccante ed il pomodoro candito danno realmente l’impressione di assaporare una pizza. Con il cucchiaino.
FOSSIL
ää

La particolarità di questo fossil è che per mangiarlo ci vuole il martello. Sul serio, bisogna rompere un involucro in argilla per assaporare il contenuto, fatto di merluzzo con fagiolini. Buono, ma niente di speciale.
AFFOGATO DI MERLUZZO
äääää
Anche in questo caso l’aggettivo "divino" si sposa alla perfezione. Dentro un bicchiere da cocktail viene servita una crema di patate (dal colore viola) con merluzzo sul fondo. Il tutto accompagnato da una cialda di grana padano. Spaziale.
CYBEREGGS

ääää
Non sto a spiegare cosa sia il celeberrimo cyberegg, dico solo che mangiarlo fa un certo effetto. Ah, dimenticavo: bisogna usare un bisturi…
HENRY POTTER
äääää e lode!
Conferisco la lode a questa portata per l’ilarità che suscita. Ti servono un sacchetto con dentro 4 caramelle (attenzione…), ciascuna di colore diverso. Ovviamente l’ordine in cui si mangiano è casuale, quindi vi dico il mio: nella prima c’era una crema di mele, buona; nella seconda una pasta di fragole con canditi, anch’essa buona; nella terza la TRIPPA, squisita, quindi dell’ottima FARAONA nella quarta. Pazzesco.
BOMBA SAVOIA CON CROISSANT
äää 1/2
Al momento del suo arrivo pensavo fossimo già alla fine del pasto, dato che hanno portato una tazza da cappuccino con sopra un mini croissant. Invece la crema gialla all’interno della tazza era formaggio caldo.
PETTO DI FARAONA CARAMELLATO ALL’EUCALIPTO E CARPACCIO DI ANANAS
ääää
La faraona era squisita, con tanto di eucalipto sulla pelle croccante. L’abbinamento con l’ananas l’ho trovato azzeccato.
PIOLAKIT

äääää e lode!
La lode non si può non dare ad una portata simile. Il cameriere serve una scatola di cartone con dentro sei vasetti stile omogeneizzato per bambini (nel senso della grandezza), una provetta di vino rosso ed un mazzo di carte. Ognuno dei sei vasetti contiene una pietanza diversa, ed ecco cosa riservano: nel primo un formaggio fatto con latte di capra, dal gusto ottimo, nel secondo ravioli in brodo (!), nel terzo una salsa di peperoni e panna, nel quarto del brasato di faraona, nel quinto cotechino e purè, nel sesto panna cotta accompagnata da caramello. Sublime.
COCOALEXANDER E HOT CHUAO
ääää
Dessert caratterizzato da un fondo liquido e da una parte superiore più densa fatta di cioccolato. Come l’acqua con l’olio, non si è mischiato nulla. Buonissimo.
PARFAIT AL CAFFE’ E GELATINA AL FRUTTO DELLA PASSIONE
ää
Il voto non inganni, questo dolce per quanto nulla di sconvolgente è ottimo dopo un pasto così ricco. E’ rinfrescante e leggero e l’abbinamento caffè-passion fruit l’ho gradito.
ELIO CAMPARILEMONSODA

ääää 1/2
Non do il 5 quinti perchè non è a quei livelli, ma questa conclusione è particolare: viene servito un palloncino gonfio d’elio e bisogna infilarselo in bocca per aspirare tutto l’elio, operazione che lascia in eredità una vocina stridula. Insieme ai palloncini ci sono una sorta di cyberegg ma con stavolta dentro martini e campari, più un sacchetto di smarties…
Gli optional:
Carta delle acque
Carta dei caffè
Splendido carrello dei formaggi
Alla fine del menù creativo avrete un simpatico omaggio ricordo dell’esperienza
Giudizio cavia:
ääää
Considerazioni finali:
Al di là delle menate degli “addetti ai lavori”, avete avuto un’opinione vergine, quindi affidabile per tutti gli indecisi che si sono fatti troppo influenzare dalla stampa… eh, solo qui potete trovare un servizio del genere!
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Scritto da massimo de marco alle 13:58, in Ristoranti
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