Dall’archivio: cavia umana al Combal.0
Le droghe fanno male, e posso darvene prova. Non da quali sostanze fossi annebbiato, fatto sta che un giorno prendo una decisione: prendo un totale ignorante (senza offesa, ovvio) in materia gastronomica, e me lo porto appresso fino a Rivoli, ad affrontare, senza il minimo indottrinamento propedeutico che in un caso come questo si renderebbe necessario, il menù creativo del Combal.0. Ecco l’intro e i dati dell’esperimento…
Nel congresso di Paolo Marchi "Identità Golose", Davide Scabin ha vinto la targhetta BMW (lui magari avrebbe preferito una bella 645 o una K1200R) per la cucina creativa, e direi che è sacrosanto. Cosa succede però quando uno chef viene interpellato -e premiato- sempre per la stessa cosa? Succede che diventa uno stereotipo della sua categoria. Mi spiego meglio: cuoco pazzerello? Moreno Cedroni. Cuoco chic-sborone? Carlo Cracco. Economico? Davide Oldani. Terrone (ovviamente detto con simpatia, io ho origini a Bagnara Calabra)? Ciccio Sultano. Creativo? Scabin. Per carità si tratta di posizioni meritatissime, ma il rischio sovraesposizione-sopravvalutazione c’è sempre, soprattutto a lungo andare. Parlando del Combal.0, e specificatamente del suo folle menù che lo ha reso famoso, ci troviamo poi di fronte a commenti contrastanti e una gita a Rivoli potrebbe trasformarsi in un’esperienza shockante per noi spinti dalla pubblicità. Le varie recensioni amatoriali ve le lascio leggere da per voi, ma per quanto riguarda gli addetti ai lavori, da un premio BMW passiamo a un Raspelli corrosivo:
A leggere certi articoli, c’era da starsene a casa. Come per il Combal Punto Zero di Rivoli, anche la Francescana di Modena sembrava che fosse proprio adatto per i malati di pica, che non è una parolaccia, ma una grave malattia psichiatrica che costringe i suoi ammalati a mangiare di tutto, dalla gomma, alla plastica, al legno, al vetro.
E allora che fare? Non sia mai detto che Itadakimasu non sia tutto proteso a dare al suo lettore (e uso il singolare non a caso) un’idea decisa, compiuta. Si dovesse trovare un nuovo modo di recensire i locali. E’ quello che ho escogitato. Ecco cosa farò: preso un esemplare umano totalmente vergine alla gastronomia di livello, lo battezzerò con il "sacro fuoco" facendolo partire dall’esperienza più estrema. Per lui niente cucina destrutturata, sifoni, tataki. Tuttalpiù qualche agone grigliato sbruciacchiato mangiato in uno dei tanti locali-sòla sul lago di Como, fatti per attirare danarosi motociclisti crucchi. Che cosa ci dirà lui dei cyber-eggs? E della Zuppizza? E’ un’occasione irripetibile che non mi farò sfuggire. La sua sarà l’opinione definitiva.
Info sulla vittima le trovate qui
http://losportsecondome.blogs.it.eurosport.com
AHAHAHAHAHAHAAHHAHAHAAHAH!!!!! (Risate diaboliche di Itadakimasu)
Ecco, la rece la trovate qui di seguito, o qui.


