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Gastronomia pop contro la crapula

12 Ottobre 2006

Viaggio tra i mieli Thun

Se in una qualsiasi fiera di magnazza in giro per l’italia avrete la fortuna di imbattervi nello stand della Mieli Thun, non limitatevi ad una fugace occhiata. Aspettate che il banchetto sia libero, tutto per voi, e lasciatevi accompagnare in un’ampia, sorprendente degustazione. Verrete accompagnati con passione e competenza a scoprire i veri sapori del miele, dal più fresco e delicato al più aggressivo, amaro, tosto. Quello che Andrea Paternoster vuole realizzare è un progetto molto chiaro: esaltare al massimo le singole fioriture. Per fare questo porta i suoi sciami in giro per l’Italia nei posti giusti e nei momenti giusti, per tutta la penisola e per tutto l’anno. Per ottenere l’armonico, profumatissimo miele d’arancio, le arnie vengono caricate sul furgone e portate nottetempo fino in Calabria.

 

CorbezzoloIl miele di corbezzolo si produce a cavallo tra l’autunno e l’inverno; conosciuto ai più come “miele amaro”, quello prodotto dalla Thun raggiunge un’incredibile complessità: di un intenso color nocciola, ricorda al naso i cereali tostati e in bocca il caffè, con una persistenza kilometrica. Da accompagnare a una stout, o, come mi viene proposto, da mitigare con una ricotta.

Il miele di sulla, candido e dalla texture vellutata, impalpabile, vi rinfrescherà col suo profumo di menta, quello al tarassaco vi pungerà il naso col suo aroma simile alla canfora e esalterà al massimo una bella fetta di lardo.

Il Quintessenza al TarassacoQuintessenza è l’espressione estrema dell’integralismo del monoflora. Se il classico miele d’acacia è già limpido, puro nella sua versione “classica”, il quintessenza ha una trasparenza unica, cristallina, e un sapore, se possibile, ancora più intenso. Talmente puri da sembrare finti, vedi il quintessenza di tarassaco, alla vista simile al didò, in realtà setoso sul palato oltre ogni aspettativa. Se nella vostra città non lo trovate, potete acquistare on-line. Nel catalogo del sito manca però una novità che spero rendano presto disponibile: mai masticato un favo?

 

http://www.mielethun.it

 Andrea Paternoster

2 Commenti a “Viaggio tra i mieli Thun”

  1. Scusa, ma dei prezzi non ci dici niente? Sono andato nel sito per l’ordine online, ma niente manco lì! Caspita, questi vorrebbero che io compilassi tutto l’ordine, perche’ poi così “mi mandano un preventivo”, ma dai, che senso ha? Perche’ non mettono direttamente il prezzo?
    (E comunque, quell’”imperdibili emozioni” potevano risparmierselo, non credi?).

  2. Hai ragione Antonio, come la mia professionalità è zero… effettivamente sono un po’ cari per essere mieli, ma alla fine si possono spendere dai 5 ai 7 euri per i vasetti da 250g. “Imperdibili emozioni”… effettivamente per il marketing hanno scelto una prosa un po’ pesante… se hai voglia leggiti tutta la storia e la missione che ti diverti!

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