ViaggiatoreGourmet e Itadakimasu: La Fermata raddoppia a Spinetta Marengo…

Povero Riccardo Aiachini, sicuramente quel giorno aveva proprio altro a cui pensare. La Fermata si è appena spostata a Spinetta Marengo, in un bel complesso ricavato dalla vecchia cascina Bolla ristrutturata all’uopo e i lavori ancora fervono… ci vorranno tre tentativi per trovare l’entrata ma alla fine riusciamo e bisogna dire che si sono sistemati proprio bene: tutto è candido, immacolato, odora ancora di vernice; dalla vetrate si scorge un amplissimo giardino che farà ben sperare in un dehor per la bella stagione. Il viaggio per il tavolo si rivelerà insolito ed interessante: partiti da una tecnologica “accettazione” ben fornita di letteratura di settore, incappiamo in una statua di un nano rosa shocking con una romboidale testa gialla. Gli diamo fiducia, e la porta della sala si apre da sola. Qui un’enorme ricciola (credo, non ho fatto in tempo a fotografarla e vado a memoria) campeggia troneggiante su un vassoio e, quasi quasi, mi sarei aspettato che parlasse. Forse voleva, ma aveva la bocca legata alla coda… vabbè, tanto si mangerà, no? Se poi l’hanno messa lì come messaggio subliminale per convincere gli avventori a provare il gran menù di pesce, l’operazione è riuscita, almeno per quanto ci è riguardato. Ci? Entriamo? Diamo? Plurale maiestatis? In un certo senso sì, la sorte ha infatti voluto che La Fermata fosse il luogo scelto da me e ViaggiatoreGourmet per un incontro fisico. Un evento mediatico che Tomas Milian mi aiuta a definire e interpretare: “Du’ sfaciola cazzi da gniente…” Eccoli! (La foto è sua)
Claudio è veramente una macchina da guerra. Vulcanico e iperattivo, sforna idee a getto continuo e ve ne accorgerete (sì, è una minaccia). Le sue opinioni sono sempre forti e dirette e per farvi capire il tipo, ecco la sua prima frase appena ci siamo seduti: “Certo una stiratina alle tovaglie potevano pure dargliela, eh?”. La vittima, sono solito scrivere. In questo caso è un termine particolarmente azzeccato…

La Vittima:
Ristorante La Fermata
Via Bolla, 2
Spinetta Marengo (AL)
Tel. 0131.251350
http://www.lafermata-al.it/
Ci sono tre menù, piccolo, grande e di pesce rispettivamente 50, 60 (grosso modo anche il prezzo alla carta) e 70€.
Colonna sonora itadakimasu: Flock of seagulls – I Ran (So far away)

La location:
Sull’ambiente mi sono già dilungato nella intro, quindi vi darò qualche informazione di servizio. A 6 km da Alessandria, è un luogo chiaramente attrezzato per banchetti e ricevimenti: ampio parcheggio fuori e dentro, diverse sale, possibilità di pernottamento. Insomma, hanno fatto un bell’investimento per una bella struttura… bla bla bla. Se magna? La cucina è all’altezza… vediamo.
Il rancio:
Acqua di mele, mele fresche, ostrica, caviale e spuma di Monterosso (4,5)

Ma che mania gli è venuta mo’ alla gente di fare ostriche e frutta? Dolciastro e pescioloso, se la mela doveva dare un equilibrio agro, è meglio rivedere il concetto.
Crudo di ricciola, fegato d’oca, gambero rosso di Santa Margherita crudo, sale affumicato e verza croccante (6,5)

Va già meglio. I crudi di pesce sono ineccepibili e si intravede già una delle caratteristiche peculiari della cucina dell’Aiachini: l’attenzione per il sale (i sali) che qui dà un bel tocco iodato e aromatico. Manca solo un filo conduttore al piatto… non è una composizione di pesce, non è ricciola accompagnata da gamberi, né gambero accompagnato da ricciola…
Calamaro ripieno delle sue teste mantecate con un centrifugato di finocchio e tartufo nero (4,5)

Ahiahiahi mi tocca fare il rompiballe e introdurre un altro leit motiv del menù: la parte liquida dei piatti, in questo caso un centrifugato di finocchio che nulla ha dato né tolto al risultato finale. Del ripieno ricordo solo l’aglio e l’utilizzo a crudo del tartufo nero mi ha lasciato un po’ perplesso…
Ravioli di gamberi crudi in brodo di gamberi e spuma di ricotta nostrana con sale Maldon affumicato. (7,5)

Parlando di piatti liquidi, certi vanno, altri no. Questo è andato, e pure molto bene. La pasta è bella croccante sotto i denti e azzannare il gambero intero è sempre un’esperienza molto sexy… opterei per una ricotta ci capra per equilibrare il dolciastro.
Trancio di branzino e trancio di ventresca di tonno appena scottata in padella, con una schiacciata di patate all’olio extravergine di oliva. La melanzana Baby Perlina del Ragusano. 3 Sali; Maldon al naturale e affumicato e sale rosso delle hawaii. In accompagnamento Fegato della rana pescatrice sullo scalogno caramellato (7+)

Grazie a VG per il copia e incolla del verboso titolo… allora, il piatto è ricco, vediamo un po’ di districarci. Com’è il branzino? Non impeccabile in cottura ma questa Pescheria genovese da Nanni citata in carta sembra essere un’ottima alleata. Il tonno? Meglio, ma lo strano taglio per tutta la lunghezza della fibra mi ha trovato un po’ impreparato così ho risolto facendo come Fantozzi con il tordo: in bocca tutto intero. Mi sono fatto però una bella cultura sui Sali: sorprendente il rosso Hawaiano, colorato da un’argilla vulcanica. Il miglior boccone è certo il fegato di pescatrice, un’ottima e croccante panatura intorno al fegato praticamente fondente.
Soufflè ghiacciato all’ananas (6/7)

Un rinfrescante pre-dessert e un eco di Cannavacciuolo… non è il primo: i ravioli di gamberi crudi col formaggio fresco già mi avevano dato un flash, il dolce di VG sarà un babà e il quadro si completa. Niente di male per carità, a mettersi sulla strada del buon Tony ci si può solo guadagnare, no? Avanti così!
Ravioli di pasta di mandorle in acqua di sambuco e ghiaccio di rabarbaro (5)

Aridaje con le acquette, vabbè, me lo sono scelto io, ma quando vedo pasta di mandorle non resisto… i sapori “d’accompagnamento” si percepiscono appena e la mandorla, sostenuta dall’amaretto non trova contrasti e i ravioli hanno una consistenza strana, né croccanti né morbidi. Boh.

Considerazioni finali
Che dire, alti e bassi. A leggere le guide sembra chi piatti forti siano altri e la recente riapertura e la scelta del pesce, ingrediente molte volte “imprevedibile” in termini di fornitura, mi inducono pensare che esista una versione più meditata della cucina di Aiachini, anche per questo un secondo passaggio sarebbe dovuto. Ok se siete in zona e cercate una cucina poco impegnativa a livello digestivo. Ovviamente c’è chi è meno cazzaro di me, sentite l‘opinione del sempre all’erta ViaggiatoreGourmet.




Bella rece giovine!
VG.
Scritto da Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet, il 16 Gennaio, 2007 at 22:54
Certo che a voi due è meglio perdervi che trovarvi,… seppoi siete insieme è nuguaiiio!
Massisol
Scritto da Massimo Sola, il 16 Gennaio, 2007 at 23:25
tovaglie stirate male…e’ colpa della lavanderia…gnari piantatela di andare in giro a rompere le balle a chi lavora……
:-O)
Scritto da liloni adriano, il 17 Gennaio, 2007 at 13:51
Caro il mio Adriano,
Ieri mi ha chiamato un ristoratore che recentemente ha visto la sua recensione sul mio blog… 50.000 recensioni viste SOLO lo scorso mese…
In 10 giorni sono arrivati 7 tavoli dichiarati che avevano letto la recensione…
Mi ringraziava ed oltre ad invitarmi con consorte come ospite mi chiedeva se doveva una percentuale…
Chi lavora seriamente non vede l’ora che passiamo … altro che “rompere”
Ciao Ciao.
VG.
Scritto da Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet, il 17 Gennaio, 2007 at 21:39
malmostoso… :-O)
)
Scritto da liloni adriano, il 18 Gennaio, 2007 at 00:47
una curiosità: ma a tavola con un po’ di gnocca, questo voi mai?
oloap
Scritto da oloapmarchi, il 19 Gennaio, 2007 at 17:51
Caro oloap,
Metti le mani avanti… ?!
Sai bene che dal 28 sera al 31 le tue “congressiste” sono tutte nostre…
Tu sei troppo sotto controllo…
VG.
Scritto da Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet, il 19 Gennaio, 2007 at 18:27
Bravi bravi figlioli!!!!
Complimentissimi…ma, claudio???!!!! Congressiste???? :O)
Fai il bravo, su.. se no ferran se la prende!!
Scritto da Gourmet, il 19 Gennaio, 2007 at 19:17
più che mettere le mani avanti, ho sempre pensato che è triste mangiare senza sorrisi al femminile, è una questione di chimica della testolona
oloap
Scritto da oloapmarchi, il 20 Gennaio, 2007 at 10:08
Suvvia signor Marchi, la gnocca ce la portiamo pure, ma sa come sono mogli e morose… “Ueh, non farmi la foto, eh? Dai che vengo male! Eppoi sempre con ’sta macchina, che figura!”. Per le foto di donnine, mi sa che dovrà rivolgersi altrove
Ci vedremo a IdGolose
MdM
Scritto da Massimo De Marco, il 20 Gennaio, 2007 at 12:59
io ci saro’ martedi’, se dio vorra’….
Scritto da liloni adriano, il 20 Gennaio, 2007 at 14:43
Nel mio caso caro oloap è diverso…
A pranzo io sono in giro per lavoro (un altro) , mia moglie ha il suo negozio e coerentemente usciamo insieme solo a cena, ma gli chef che mi vedono a cena, sanno bene che quando sono con mia moglie le attenzioni sono tutte per lei ed eventualmente le altre coppie di amici con cui usciamo, la macchina fotografica rimane a casa. Non potrei mai conciliare famiglia e amici con foto e colloqui con gli Chef. Evidentemente ognuno di noi gestisce diversamente famiglia e privato, passione e lavoro.
Buon tutto
VG.
Scritto da Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet, il 20 Gennaio, 2007 at 16:48