itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

17 Febbraio 2007

Birrificio Gradoplato: più torinesi non si può

La storia del birraio Sergio Ormea inizia nel 1994. A quei tempi gli homebrewers non erano certo la folta e agguerrita comunità che sono oggi, e Internet non era certo d’aiuto per chi voleva tentare l’impresa di farsi la birra in casa, ma poco male: dopo aver consultato quello che serviva della letteratura sull’argomento, il buon Sergio prende, va al mulino, si compra un saccone da 50kg di orzo che farà maltare e otterrà la sua prima produzione di birra. Questo aneddoto è esplicativo della sua filosofia operativa e di vita: ingenuità e incoscienza sono il motore della scoperta, danno un po’ di pepe a tutto e scongiurano il rischio di manierismi, così le sue birre vengono fuori sempre un po’ diverse da quello che il loro stile indurrebbe a prevedere… Ecco qualche esempio (foto tratte dalla brochure del birrificio):

SVEVA

Lager di 4,9 gradi, può essere un ottimo esempio di birra "leggera" sdoganata ai fanatici. Beverina ma non per questo insapore, ha vinto il premio come miglior birra artigianale nella sua categoria al concorso indetto nel 2006 da Unionbirrai.

 

MELISSA

Dopio malto al miele, alta fermentazione, 6,7°. L’idea di questo prodotto era di non usare il miele come un aroma, ma semplicemente come un qualsiasi zucchero che si trasformasse in alcool in fase di fermentazione. Ne risulta una birra non amara, dolce ma non stucchevole.

 

STRADA SAN FELICE

Birra alle castagne, bassa fermentazione, 8°. La presenza delle castagne, aggiunte a più riprese nella produzione, è netta ma non preponderante. Per chi non ama le birre alle castagne perché si ritrova la bocca che sa di un cattivo castagnaccio, questa è un’ottima occasione di ricredersi.

 

STICHER

La mia preferita, non ringrazierò mai abbastanza il signor Ormea che me ne ha regalato una bottiglia in fiera a Rimini. Realizzata in collaborazione con il locale istituto agrario, è prodotta solo con cereali autoctoni, cosa che la rende unica di per sé e ed è valsa il premio "Artigiano radioso 2006" del Club Papillon. A questo aggiungiamo che è una birra eccezionale, di 6,6° con profumi di frutti rossi e miele, un sapore persistente e un finale liquoroso degni di una grande belga.

Sergio Ormea ha un’altra passione, quella delle lumache a cui ha dedicato una carta intera oltre che un curioso "4 salti in padella" in barattolo: le lumache alla birra. Uno stupendo umido dei Helix Pomatia da accompagnare a pane tostato, pasta, polenta…

BIRRIFICIO GRADOPLATO

Viale Fasano, 36 Chieri (TO)

011.9473236

www.gradoplato.it

Un Commento a “Birrificio Gradoplato: più torinesi non si può”

  1. Grandissimo Sergio, ho potuto bere le sue birre anche a Rimini e confermo la qualità dei suoi prodotti. In arrivo (vedete il mio post su Pianeta Birra a Rimini)la sua novità con carrube e cioccolato.
    Ciao ciao Mirko

    P.S.
    Che fai mi “rubi” i post che dovrei scrivere io? :D (scherzo ovviamente, parlare di birra è la cosa più importante per ora!)

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