itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

2 Febbraio 2007

Identità Golose: le pagelle di Giorgio Terruzzi

Non so voi, ma quando è stagione io guardo Grand Prix per due motivi fondamentali: i test di Nico Cereghini (casco in testa bene allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza sempre!), e le pagelle di Giorgio Terruzzi. Quale migliore occasione per affrontare questo faceto esercizio di stile dei Telegatti della gastronomia, il Marchiano Identità Golose? Per chi l’ha visto e per chi non c’era, ecco il mio contributo, via con l’RVM…

VOTO 0:

A questo gruppo di fotografi dietro le quinte della cucina. Avvicinatomi insieme a VG per carpire qualcosa delle misteriose tecniche della fotografia dei piatti, siamo stati allontanati malamente perché, secondo loro, causavamo troppe "vibrazioni", scuotendo con i nostri passi palazzo Mezzanotte. Chissà se avrebbero risposto così anche alle standiste della BMW…

 

VOTO 1:

A chi ha scelto di piazzare il banco del pesce della Selecta all’ingresso. Se l’ospite dopo un po’ è come il pesce, figuriamoci il pesce ospitato (disclaimer: onde evitare denunce per diffamazione, sottolineo che qui si scherza, il pesce della Selecta era freschissimo, profumato ed invitante).

 

VOTO 2:

Al banchetto dei prodotti per la sferificazione di Ferran Adrià. Sarà un processo magico, ma non è che si sferifica una specie di Spuntì grumoso questo diventa buono, no?

 

VOTO 3:

Agli assaggiatori dietro le quinte. Chi parla con la bocca piena, chi nella foga si dimentica il microfono, chi grugnisce, chi mangia con le mani dopo ripetute offerte di posate, chi si butta sui piatti prima che vengano messi in posa per la foto (qui è il caso del risotto al sughero e uva di Alfonso Caputo) … buon appetito!

 

VOTO 4:

Ad Antonio Paolini. Qui immortalato in una delle rare occasioni in cui si risparmia gli occhiali da sole, il Carlo Conti della situa è sempre molto brillante, non si risparmia raggelanti freddure e parla per citazioni di canzoni italiane. Signor Bottura la prego, lo interrompa! (Tratto dal libro "1001 modi di farsi un nemico potente" De Marco edizioni)

 

VOTO 5:

A chi ha montato il video di Alfonso Caputo. Mezz’ora di introduzione a raccontarci che la Campania non è solo Vesuvio, Pulcinella e Maradona e poi un video che è tutto un assolo di mandolino? Lo vedete anche voi che Alfonso è perplesso…

 

VOTO 6:

A Ferran Adrià. Ho trovato il suo intervento un po’ confusionario, ma la sufficienza se la merita visto che ha lottato contro un’influenza che lo faceva parlare come Fiorello che imita Bruno Vespa. Eccolo lì: -A porta a porta, il minipimer!-

 

VOTO 7:

A questa mite vecchina. Si è aggirata per tre giorni per il congresso mangiando ininterrottamente e chiedendo in giro: -E’ buono? Qui si mangia bene? Me ne dia un etto!-. Dal primo giorno la mascotte della zelante security che la fissava con tenerezza mentre cercava il pass in mezzo ai suoi sacchettoni.

 

VOTO 8:

A Paolo Marchi, no? Piaccia o non piaccia l’ho già detto: Identità Golose è come i Telegatti, con la differenza che qua tutti si cagano e parlano tra loro. Chissà quante idee sono nate ad una tavolata di stellati da Carlo Cracco, e chissà quante altre tavolate ci sono state per tutto il congresso.

 

VOTO 9:

A Carlo Cracco: dopo aver presentato due piatti straordinari in congresso, al ristorante ce li ha fatti pure mangiare senza nemmeno farceli chiedere. La cozza da mangiare col guscio e il risotto allo zenzero, pepe di Sechuan e acciughe in gelatina sono la punta dell’iceberg del salto nell’iperspazio che ha fatto Carlo. La terza stella Michelin non c’è e chissà quando ci sarà, ma per me è come se ci fosse.

 

VOTO 10:

A questa giornalista d’assalto: se Palazzo Mezzanotte non offre location adatte, l’intervista a Bottura la si fa nel cesso!  Che dire, spero che le domande fossero interessanti, perché il rischio è che venga fuori un’intervista di m….. scusate, questa era un po’ sboccata ma si scriveva da sola! ihihih… 

Saluti a tutti quelli che ho conosciuto, incontrato e che mi hanno insegnato qualcosa del porco mondo in cui mi voglio andare a cacciare… alla prossima!

6 Commenti a “Identità Golose: le pagelle di Giorgio Terruzzi”

  1. ah ah davvero spassoso, complimenti! Comunque il mondo dove vuoi andarti a cacciare è tutt’altro che “porco”…mattacchione! Vedi di non diventarmi pasciuto come certi tuoi colleghi!

  2. Ho guardato il primo giorno la mite vecchina con tenerezza e perplessità, ma poi, più la vedevo aggirarsi tra i banchetti, più era fantastica. E, naturalmente, senza pudore.

  3. Racconto originale. Piac!

  4. il problema delle vibrazioni ci ha angosciato tutti
    l’anno prossimo dovremo stabilire se fotografare o vibrare
    oloap
    ps bravo e simpatico itadakamasutra

  5. Grazie a tutti per il supporto e grazie a Paolo Marchi per il ps… lo includerò nel curriculum, così quando lo riceverà si ricorderà di me! ;-) MdM

  6. Mi spiace, ma c’è ancora molto da lavorare. Non c’è neppure un calambour in queste pagelle
    Io il 10 l’avrei dato alla vecchietta!
    E poi una foto di un assaggiatore sbrodolone ci voleva per testimoniare quanto dici!
    Io non c’èro e non posso farmene una ragione!

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