Prof. Massobrio buongiorno!
Quando i prof mi chiedevano "Giornalista? E di cosa si vorrà occupare?", alla mia risposta "Gastronomia!", questi mi ridevano in faccia. Mancava solo che mi tirassero le banane, come a Mariangela Fantozzi a Natale. E ora? Dalle news di Papillon del 31/1:
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(…)Ma da febbraio, Massobrio figura anche fra i docenti della scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha voluto inserire il giornalismo enogastronomico tra i temi necessari per la formazione degli aspiranti professionisti.
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Ah, mo’ è un tema necessario, eh? Sì, sì, ho capito com’è la faccenda: non è che sono fuori corso da un anno, è che sono talmente avanti da sembrare un anno più in là…
Un appello a lei, ch.mo prof. Massobrio, o a chiunque in ascolto che lo abbia tra i suoi contatti: mi faccia avere la bibliografia, un programma, una dispensa da fotocopiare all’ISU… potrò venire a qualche lezione, anche se non l’ho messa nel piano di studi?




Si è così Massimo, anch’io rischiai di non passare l’esame da professionista perchè all’orale avevo portato una tesina sulla critica gastronomica, che poi era uno spunto per parlare di diritto e della diffamazione a mezzo stampa. Oggi l’informazione è infarcita di enogastronomia e a quanto pare interessa, forse più dei panini della politica, per restare in tema. Ogni quotidiano, se hai notato, ha allegato dispense di cucina ed ha aumentato le copie. Non so se siamo già all’overdose, certo oggi non si può fare a meno di un tema che interpella la gente tre volte al giorno almeno, e che ha a che fare con l’alimentazione. Grazie per le tue considerazioni. Paolo
Scritto da Paolo Massobrio, il 5 Febbraio, 2007 at 11:49
Grazie per la risposta… la mia modesta opinione è sì, siamo già all’overdose, ma secondo me è un bene. Presto la bolla scoppierà e i superstiti saranno degli highlander, a tutto guadagno di quelli che in questo periodo di sovraesposizione si sono veramente appassionati alla gastronomia, e che si rendono bene conto che un aumento dell’offerta non significa un aumento della qualità della stessa. La avviso, con quello che si paga di retta alla Cattolica, mi sentirò più che giustificato ad assistere “clandestinamente” alle sue lezioni.
Buon lavoro
MdM
Scritto da Massimo De Marco, il 5 Febbraio, 2007 at 15:57