itadakimasu

Gastronomia pop contro la crapula

Archivio della Categoria 'News'

11 Giugno 2007

Correte tutti a vedere!

E’ un bel po’ che sono fermo, ma ho i miei motivi… primo fra tutti una scelta editoriale importante, dovuta al fatto che… beh, lo saprete a tempo debito. Nel frattempo, per tenere caldi i motori e continuare a farmi tutte quelle menate di interpretazione dei piatti che mi piacciono tanto, ecco a voi:

 

TUTTASALUTE

Il Fotolog di Itadakimasu

 

Le mie foto più belle con la macchina nuova, i segreti concettuali dei piatti dei grandi chef spiegati da me. Cioè, non che poi questi mi abbiano mai dato ragione o abbiano mai confermato qualcosa, è come la vedo io… se vi fidate… è tuttasalute.

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4 Febbraio 2007

Prof. Massobrio buongiorno!

Quando i prof mi chiedevano "Giornalista? E di cosa si vorrà occupare?", alla mia risposta "Gastronomia!", questi mi ridevano in faccia. Mancava solo che mi tirassero le banane, come a Mariangela Fantozzi a Natale. E ora? Dalle news di Papillon del 31/1:

(…)Ma da febbraio, Massobrio figura anche fra i docenti della scuola di giornalismo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha voluto inserire il giornalismo enogastronomico tra i temi necessari per la formazione degli aspiranti professionisti.

Ah, mo’ è un tema necessario, eh? Sì, sì, ho capito com’è la faccenda: non è che sono fuori corso da un anno, è che sono talmente avanti da sembrare un anno più in là…

Un appello a lei, ch.mo prof. Massobrio, o a chiunque in  ascolto che lo abbia tra i suoi contatti: mi faccia avere la bibliografia, un programma, una dispensa da fotocopiare all’ISU… potrò venire a qualche lezione, anche se non l’ho messa nel piano di studi?

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2 Febbraio 2007

Identità Golose: le pagelle di Giorgio Terruzzi

Non so voi, ma quando è stagione io guardo Grand Prix per due motivi fondamentali: i test di Nico Cereghini (casco in testa bene allacciato, luci accese anche di giorno e prudenza sempre!), e le pagelle di Giorgio Terruzzi. Quale migliore occasione per affrontare questo faceto esercizio di stile dei Telegatti della gastronomia, il Marchiano Identità Golose? Per chi l’ha visto e per chi non c’era, ecco il mio contributo, via con l’RVM…

VOTO 0:

A questo gruppo di fotografi dietro le quinte della cucina. Avvicinatomi insieme a VG per carpire qualcosa delle misteriose tecniche della fotografia dei piatti, siamo stati allontanati malamente perché, secondo loro, causavamo troppe "vibrazioni", scuotendo con i nostri passi palazzo Mezzanotte. Chissà se avrebbero risposto così anche alle standiste della BMW…

 

VOTO 1:

A chi ha scelto di piazzare il banco del pesce della Selecta all’ingresso. Se l’ospite dopo un po’ è come il pesce, figuriamoci il pesce ospitato (disclaimer: onde evitare denunce per diffamazione, sottolineo che qui si scherza, il pesce della Selecta era freschissimo, profumato ed invitante).

 

VOTO 2:

Al banchetto dei prodotti per la sferificazione di Ferran Adrià. Sarà un processo magico, ma non è che si sferifica una specie di Spuntì grumoso questo diventa buono, no?

 

VOTO 3:

Agli assaggiatori dietro le quinte. Chi parla con la bocca piena, chi nella foga si dimentica il microfono, chi grugnisce, chi mangia con le mani dopo ripetute offerte di posate, chi si butta sui piatti prima che vengano messi in posa per la foto (qui è il caso del risotto al sughero e uva di Alfonso Caputo) … buon appetito!

 

VOTO 4:

Ad Antonio Paolini. Qui immortalato in una delle rare occasioni in cui si risparmia gli occhiali da sole, il Carlo Conti della situa è sempre molto brillante, non si risparmia raggelanti freddure e parla per citazioni di canzoni italiane. Signor Bottura la prego, lo interrompa! (Tratto dal libro "1001 modi di farsi un nemico potente" De Marco edizioni)

 

VOTO 5:

A chi ha montato il video di Alfonso Caputo. Mezz’ora di introduzione a raccontarci che la Campania non è solo Vesuvio, Pulcinella e Maradona e poi un video che è tutto un assolo di mandolino? Lo vedete anche voi che Alfonso è perplesso…

 

VOTO 6:

A Ferran Adrià. Ho trovato il suo intervento un po’ confusionario, ma la sufficienza se la merita visto che ha lottato contro un’influenza che lo faceva parlare come Fiorello che imita Bruno Vespa. Eccolo lì: -A porta a porta, il minipimer!-

 

VOTO 7:

A questa mite vecchina. Si è aggirata per tre giorni per il congresso mangiando ininterrottamente e chiedendo in giro: -E’ buono? Qui si mangia bene? Me ne dia un etto!-. Dal primo giorno la mascotte della zelante security che la fissava con tenerezza mentre cercava il pass in mezzo ai suoi sacchettoni.

 

VOTO 8:

A Paolo Marchi, no? Piaccia o non piaccia l’ho già detto: Identità Golose è come i Telegatti, con la differenza che qua tutti si cagano e parlano tra loro. Chissà quante idee sono nate ad una tavolata di stellati da Carlo Cracco, e chissà quante altre tavolate ci sono state per tutto il congresso.

 

VOTO 9:

A Carlo Cracco: dopo aver presentato due piatti straordinari in congresso, al ristorante ce li ha fatti pure mangiare senza nemmeno farceli chiedere. La cozza da mangiare col guscio e il risotto allo zenzero, pepe di Sechuan e acciughe in gelatina sono la punta dell’iceberg del salto nell’iperspazio che ha fatto Carlo. La terza stella Michelin non c’è e chissà quando ci sarà, ma per me è come se ci fosse.

 

VOTO 10:

A questa giornalista d’assalto: se Palazzo Mezzanotte non offre location adatte, l’intervista a Bottura la si fa nel cesso!  Che dire, spero che le domande fossero interessanti, perché il rischio è che venga fuori un’intervista di m….. scusate, questa era un po’ sboccata ma si scriveva da sola! ihihih… 

Saluti a tutti quelli che ho conosciuto, incontrato e che mi hanno insegnato qualcosa del porco mondo in cui mi voglio andare a cacciare… alla prossima!

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20 Gennaio 2007

Il futuro dei JRE è nero

Suppongo che, dato il titolo, vi aspettiate una analisi fredda e impietosa delle scelte strategiche della sezione italiana dei Giovani Ristoratori d’Europa, no? Ma per chi mi avete preso, per un giornalista serio? O meglio, per un giornalista? Ma daaaaaaaaiiiiiii… parlavo di questo:

La nuova veste grafica della guida 2007! Una super anteprima Itadakimasu (o di chiunque abbia abbastanza faccia da culo da chiedere)
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3 Dicembre 2006

Novità per Cesare Marretti… è cucina!

http://www.ibs.it/cop/copljc.asp?e=8844030896Riporto integralmente il testo della newsletter di Artefood. Non potrò essere all’inaugurazione, ma lo visiterò quanto prima, con tanti bei ricordi e un po’ di nostalgia per quello splendido "antro della bestia" che era il Dandy di Minerbio… Auguri Cesare!




Giovedì 7 Dicembre
Cesare Marretti apre a Bologna
in Piazza Aldrovandi angolo via San Vitale 33/c   
ristorante "é cucina"

Info e prenotazioni: 051 2750069 - 348 8402559


da giovedì 7 dicembre
Ristorante E’ CUCINA
Piazza Aldrovandi - via San Vitale 33/C
Bologna
tel. 051 2750069
info: 348 8402559
artefood@tiscali.it
www.artefood.com

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Giovani e gastronomia: un post di commento

http://www.guyweb.co.uk/images/fonz.jpg

Prima di tutto un grazie a Tommaso Farina, grazie per gli auguri e per la speranza che ci sia posto anche per me. Grazie a Liloni i cui complimenti contano e gli lancio una minaccia: se e quando avrò abbastanza voce in capitolo per proporre qualche locale, alla Trattoria Pegaso sarà dedicato lo spazio che merita, quindi in campana! Per quel che riguarda solo me invece, terrò d’occhio le sorti dei tuoi maialini, che appena sono pronti… Vabbè, chiusi i convenevoli, ecco il problema. Sul numero 7 di RistorArte dipingo uno scenario desolante riguardo il rapporto giovani gastronomia. Totale ignoranza e disinteresse, incapacità cronica di riconoscere la qualità e relativo sperpero dei poche euro che hanno (abbiamo? Sono giovane anch’io?). Mi ha risposto nel commento il signor Erto Balini (mumble mumble…):

Beh, di giovani che amano la buona tavola, fatta di ingredienti VERI e cotti a dovere, ce ne sono!
Saran–no pochi, ma il compito più importante è coinvolgerLi motivandoli alla ricerca e alla sperimentazione piuttosto che dire:-
Cari ragazzi, non sapete mangiare!…quindi, nemmeno cucinare.

Conosco una frase che dice:- aiuta il prossimo.
E che continua:-..prossimo giovane che ha qualche umile qualità e, molto probabilmente, può conservare ed evolvere quanto di buono finora un personaggio come Aimo e/o pochi altri hanno creduto e trasmesso.
Bon per chi ha gli anni giusti per esprimersi ancora a lungo.

Può essere, e faccio un applauso al signor Balini, che si prefigge questo ambizioso obiettivo. Io però, da bravo pessimista nei confronti della gioventù rincoglionita mia coetanea, penso due cose:

1) Questi giovani buongustai sono meno di quanti sembrano. Sapete Perché? Perché…

2) Vanno solo dove tira il vento. Un sacco di fighetti parlano del Gold di Dolce & Gabbana, del Giannino dei milanisti o delle Robinie di Coppola, e magari ci vanno pure, ma solo perché quest’anno va così. Una volta s’andava al Nottingham Forest a bere i cocktail con i bacherozzi perché andava così, poi è arrivato il trend Giapponese e allora sushi surgelato per tutti, la stupidità non ha mai fine. C’è di buono che chi sceglie le Robinie si ritroverà a mangiare divinamente, non solo piatti di tendenza a prezzi esorbitanti (ma come, non giravano pochi soldi? Ah, ma per D&G si trovano…), c’è quindi più speranza che da lì esca un nuovo "adepto" e non un’altra banderuola chiacchierona. E voi che dite? Liloni, com’è la sua clientela? Quando la "bolla gastronomica" scoppierà, resteranno solo vittime o anche qualche sopravvissuto?

Confidate nella CULTURA alimentare, e non nella moda alimentare…

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8 Novembre 2006

Golosario 2007 e i panini di Aimo

Mercoledì 8 Novembre 2007, grattacielo Pirelli. Paolo Massobrio, il suo fido scudiero Marco Gatti e varie autorità presentano il Golosario 2007 e la guida critica e golosa della Lombardia, che io mi sono beccato aggggratisss, in quanto presente. Bello, eh? Nell’occasione è stata presentata anche Golosaria, il convegno in cui i prodotti d’eccellenza della guida del papillon faranno bella mostra di sé Domenica 13 e Lunedì 13 Novembre, a Palazzo Mezzanotte.

Ospite speciale della conferenza stampa….

Lo riconoscete? Dai…

E’ Aimo Moroni! Invitato per ritirare un premio per la tradizione lombarda, o una roba così. In realtà è stato lui a farci un gradito omaggio… "Vi ho portato dei panini, uno vegetale con melanzana, mozzarella di bufala, pomodori confit fatti da me… e poi uno col maialetto piemontese, il pane l’ho fatto io, spero che vi piacciano!", la persona più umile del mondo. Che dite, ci piacciono?

Per la cronaca: il panino vegetariano e fatto con pane all’origano e condito col pesto, il pane di farina di polenta col maialetto piemontese è "condito" con della composta di mele… beh, bella idea ragazzi.
E anche oggi la giornata è finita. Della serie: è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare…
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30 Ottobre 2006

Salone del gusto 2006: cartoline dalla Norvegia

Giovedì 26 Ottobre 2006, parte il Salone del Gusto al Lingotto di Torino… è subito il caos:

Ma io che ci facevo al Salone? Il mio compito era occuparmi dell’ufficio stampa della delegazione Norvegese di SlowFood. Oltre ai tre presidi di cui trovate info sul sito, il giorno 28 Carlo Petrini in persona, insieme a vari notabili del ministero dell’agricoltura scandinavo, doveva presentare la new entry del gruppo: la pecora selvatica Villsau, che vive ancora allo stato brado lungo i fiordi. Qualche informazione sparsa…

-Io sono entrato, il viceministro dell’agricoltura norvegese ha dovuto farsi passare una tessera oltre le transenne per passare… ihihih…

-La laggenda vuole che il neo-presidio della pecora Villsau sia nato perchè Petrini, dopo aver assaggiato uno stracotto preparato con le sue carni abbia esclamato: "Mai mangiato una pecora così! La regalerò per Natale al principe Carlo!". Se voleva una frase a effetto per impressionare i commensali, poteva spararla più bassa, no? Vabbè che nell’associazione lui gli è superiore, però… la carne è effettivamente ottima. La tecnica dei cuochi del posto, un po’ meno, così come quella dei "norcini" norvegesi. Il prosciutto derivato dalla Villsau è infatti troppo duro e salato, più una conserva di carne che un salume vero e proprio. Consiglierei a SlowFood di mandare qualche mastro artigiano italiano, un po’ come hanno mandato i casari in Cina per fare il formaggio di Yak: ne verrebbe fuori una vera meraviglia.

-Ecco Hanne Frosta, delegata di Terra Madre e Hakon Reigstad, presidente della Federazione Norvegese Cuochi. M ha raccontato che al suo paese c’è un solo bistellato Michelin e 5 stellati.

-I norvegesi, quanto meno quelli che ho avuto modo di conoscere, hanno due difetti: mangiano tutto il giorno snack a base di stoccafisso e non sono molto portati per le PR. Quando cinque giornalisti di Decanter hanno prenotato, la loro preoccupazione è stata: "Diciamogli di venire in meno, così occupano un tavolo solo!". Meno male che si erano muniti di ufficio stampa. In ogni caso quelli di Decanter non si sono fartti vedere, e il loro "bonus-cena" è stato girato ad altrettanti colleghi del Gambero. Tiè.

-Il ristorante, nonostante il bizzarro orario d’apertura (le 15) ha avuto un successo inaspettato. Complici forse gli invitanti stuzzichini take away, le alici marinate, i pancake col salmone, le zuppette di stoccafisso da consumare al bicchiere, i trancetti di salmone…

Effettivamente, al ristorante si mangiava discretamente bene. Della carne abbiamo già parlato, il salmone era ottimo e lo stoccafisso buono, potevano solo dissalarlo meglio. Buono il puré di barbabietola e sedano rapa

-Grande successo ha avuto l’Aquavit, liquore che viene invecchiato in botti di rovere che arrivano in barca all’equatore e poi tornano indietro. Purtroppo, i norvegesi non ne vendevano bottiglie, nemmeno sotto tortura (ribadisco, le PR non sono il loro forte).

Ho avuto anche modo di fare un breve giretto al salone… ma ve ne parlerò più avanti.
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29 Ottobre 2006

Guida del Gambero 2007: carina, ma…

Presa la Guida del Gambero 07. Ci penserà Marco Gatti o chi per lui a sciropparsela tutta pagina per pagina per il gusto di trovare gli errori. Io, da sempliciotto quale sono, mi limito a questa segnalazione…

Se la volete sfogliare, tenete a portata di mano un tagliacarte, o le pagine si strapperanno… 20€ sono sempre 20€!
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25 Ottobre 2006

Salone del Gusto 2006: itadakimasu ci sarà

Domani prende il via il Salone del Gusto 2006, al lingotto di Torino… io ci sarò, solo il primo giorno, ma avrò da fare. Insieme al mio megadirettoregalattico Saverio Paffumi, curerò l’ufficio stampa, e l’assistenza varia alla rappresentativa norvegese dei presidi Slowfood. Qualche informazione:

1- La norvegia è quella con Oslo
2- I presidi Slowfood norvegesi sono i seguenti:

 
Pesci
Norvegia
 
Formaggi
Norvegia
 
Pesci
Norvegia

3- La cheffa che parteciperà a Terra Madre si chiama Hanne Frosta e lavora al ristorante PA HOYDEN (non si scrive proprio così, ma non ho quei caratteri sottomano…)

Se mi vedete, e mi riconoscete, salutatemi!
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